Qualcomm 5G: una veduta delle tecnologie nascoste

Qualcomm Safety Car

Qualcomm lavora in Formula E anche sulla rete che facilita l’interazione digitale.

La rete cellulare quando ci sono le gare di Formula E si trova spesso in sovraccarico perché tanti cellulari concentrati in uno spazio ridotto esauriscono le risorse disponibili.

Visto che la Formula E si appoggia molto all’interazione digitale con il pubblico (fanboost, social, info ) è molto importante che le reti dati continui a funzionare al meglio durante tutto l’evento.

Da metà della seconda stagione Qualcomm ha creato una task force che circa 2 mesi prima della gara arriva sul posto e scandaglia la rete dei vari operatori presenti alla ricerca di punti deboli.

Dopo aver fatto l’analisi vengono create delle soluzioni per garantire che durante la gara tutto funzioni. Il primo step è di riorientare e fare un fine tuning dei ripetitori già presenti, potenziando quelli che non sono risultati in grado di reggere lo stress aggiuntivo della gara.

A volte vengono anche previsti dei piccoli ripetitori portatili che vengo attivati solo durante i giorni della gara per coprire gli angoli bui.

Gli studi fatti durante le gare di Formula E hanno permesso di validare il funzionamento degli algoritmi 5G, in questa tecnologia oltre ad avere una maggiore banda passante una grossa fetta di innovazione è data dal fatto che i cellulari passando sulle differenti tecnologie ( 2G,3G,4G e 5G) a seconda del tipo e della quantità di dati che si devono trasmettere, in modo da limitare la saturazione dei ponti radio fissi.

Ad oggi questi algoritmi sono già impiegati nei ponti temporanei utilizzati durante gli eventi di formula E per controllare se tutto funziona al meglio e quale è la reazione dei cellulari usati dalle persone a questo tipo di nuova tecnologia.

#SimoneRambaldi #TheEMNTeam

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