Luciano e Thomas Betti: i pionieri delle moto elettriche in MotoE

Thomas Betti Luciano Betti

La presenza di Luciano e Thomas Betti nell’organico dell’LCR e-Team, ovvero il Team di Lucio Cecchinello di MotoE , è stata un bella notizia.

Thomas Betti Luciano Betti
Luciano Betti (dietro il pilota) al lavoro nel team di Lucio Cecchinello a Jerez de la Frontera nella MotoE

Una bella notizia perché dal punto di vista del team, la loro grande esperienza nel settore delle moto elettriche da competizione – che risale a metà degli anni ’90 – può fare la differenza; ma anche una bella notizia perché Luciano e Thomas Betti sono due grandissimi veri appassionati di moto e questo è un meritato premio a tutti gli sforzi che hanno fatto con il proprio Betti Moto Racing, vincendo innumerevoli campionati italiani ed europei nei primi anni delle corse delle moto elettriche.

Spietati in pista all’ora di gareggiare, Luciano e Thomas Betti oltre alla passione per le due ruote arricchiscono la loro vita con il loro lavoro di tutti i giorni. Un lavoro particolare, perché essere Vigile del Fuoco non è un lavoro da tutti.

Così entrambi accettano i rischi sia delle gare in moto che quelli del lavoro e a dimostrazione della propria vocazione di Vigile del Fuoco, il capostipite della famiglia Luciano debuttò negli anni ’90 nelle gare di moto elettriche con il numero 115 in carena, proprio il numero dei Vigili del Fuoco in Italia.

Thomas Betti Luciano Betti
Luciano Betti in gara a Laguna Seca con la sua moto elettrica, nel 2010

Abbiamo parlato con Thomas Betti al ritorno delle ultime prove della MotoE che si sono svolte a Jerez de la Frontera, a sud della Spagna e queste sono le sue dichiarazioni:

Siamo molto contenti in quanto veterani di questa specialità per aver fatto parte di un capitolo passato e ora di fare parte di questo nuovo capitolo della storia delle moto elettriche.

Il nostro ruolo nel team di Lucio Cecchinello è quello di portare attraverso la nostra esperienza determinati suggerimenti ai piloti Randy De Puniet e Niccolò Canepa sul tipo diverso di guida che c’è tra una moto dotata di motore a scoppio a una elettrica.

Entrambe hanno fatto il corso previsto dal costruttore Energica e abbiamo chiesto in cosa consisteva questo ritorno ai banchi di scuola:

Per quanto riguarda i corsi di Energica è rivolto in modo particolare alla sicurezza. Questo è molto importante e ci raccomandano molto perché sono motociclette alimentate ad alta tensione e inoltre ci insegnano anche come intervenire sulle moto per ripararle in caso di cadute.

Thomas Betti Luciano Betti
Luciano Betti in gara nel 2010 con la sua moto elettrica e il mitico numero 115 dei Vigili del Fuoco

Riguardo i prossimi test collettivi prima dell’inizio del campionato, Thomas ha detto:

Prossimamente ci saranno due test invernali di tre giorni ciascuno a marzo e aprile sempre a Jerez de la Frontera. In ogni giorno di queste prove ci saranno tre sessioni e speriamo che nei prossimi test il tempo ci accompagni perché in questi ultimi abbiamo avuto dei problemi con il tempo perché è stato sempre incerto, abbiamo avuto un solo turno dove la pista era veramente asciutta. Per complicare ancor di più il lavoro, noi eravamo uno di quei team che al momento era penalizzato perché avevamo due piloti per una sola moto, mentre i team che correranno nel campionato con un solo piloto avevano anche una moto, quindi hanno avuto il doppio di tempo di prova a disposizione. Quindi per noi è stato difficile far provare a tutti e due, anche perché abbiamo bisogno che facciano dei chilometri sulla moto da gara.

Riguardo il team, Thomas Betti ha detto:

Il potenziale del team c’è. Sinceramente io mi aspettavo che i piloti scendessero della moto dicendo ‘ahh non mi piace’, invece sono rimasti tutti piacevolmente sorpresi dall’erogazione della potenza della moto elettrica, dal fatto che sia maneggevole nonostante il peso, dovuto dal fatto che ci sono pochissime masse in movimento rispetto una moto endotermica che la rendono maneggevole.

Abbiamo anche un grande potenziale dal punto di vista dei nostri piloti. Quelle poche volte che sono riusciti a girare in pista hanno fatto ottimi tempi e si sono adattati velocemente alla guida, adesso speriamo che nei prossimi test riescano ad affinare ulteriormente la tecnica.

I piloti sono veramente bravi perché hanno corso in MotoGP, fanno anche endurance e si è creato un bel  feeling tra loro, i meccanici e Lucio Cecchinello.

Vorrei anche ringraziare Cecchinello per averci dato la possibilità di far parte della squadra, di questo nuovo team LCR e-Team.

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